La Corte di Cassazione ha confermato a carico dell’imputata (sentenza n. 3204/2021 dell’8 gennaio 2021) la condanna per il reato di diffamazione aggravata, non riconoscendogli l’attenuante della provocazione, in quanto la pubblicazione di notizie relative alla relazione extraconiugale dell’ex marito su Facebook con le offese rivolte all’amante, è stata realizzata a distanza di tempo dalla fine della relazione evidenziando una volontà vendicativa.
L’ex moglie era stata condannata in primo grado ed in appello (il 29/05/2019) dalla Corte di Appello di Lecce, Sezione distaccata di Taranto, alla pena di Euro 1.500,00 di multa ed al risarcimento dei danni, per il reato di diffamazione aggravata a mezzo internet, per avere, attraverso il social Facebook, diffuso notizie relative alla relazione extraconiugale tra il proprio ex coniuge, separato, offendendo l’onore e la reputazione dell’amante, apostrofandola con epiteti volgari (zoccola, puttana, rovina famiglie), e asserendo falsamente che il suo ultimogenito,fosse nato in seguito alla relazione extraconiugale.
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